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Piano casa Regione Lazio

Iniziamo ad inerpicarci per questo argomento dalle varianti potenzialmente illimitate. Nello specifico verrà trattato il Piano Casa della Regione Lazio , Legge Regionale 11 Agosto 2009, n. 21 e s.m.i. Premetto da subito, sarà suddiviso nella maniera che, perlomeno a mio giudizio, ritengo più chiara e possibile da spiegare. Gli interventi possono coinvolgere edifici sia ad uso "residenziale" che "non residenziale". I fabbricati coinvolti possono essere sia legittimamente ultimati ossia in possesso dei vari titoli abilitativi(Permesso di Costruire, Licenza Edilizia, Concessione in Sanatoria ecc...), in fase di realizzazione(per le nuove edificazioni); anche agli immobili ubicati in aree vincolate può essere applicato il Piano Casa(salvo ottenimento dei vari nulla osta). Ambiti di applicazione Legittimamente realizzati ed ultimati ( art. 2, comma 1, lett. a ); Non ultimati, purché autorizzati da titolo abilitativo ( art. 2, comma 1, lett....

Le serre bioclimatiche

Serre bioclimatiche captanti o semplicemente serre solari Superati i tempi del condono, con tutti quei bei balconcini trasformati in verande, spesso dall'aspetto estetico di dubbio gusto, si è "passati" in tempi relativamente recenti alla realizzazione delle serre bioclimatiche. La domanda sorge spontanea, che cosa è? Quale sarà la sua funzione e che utilità può avere? Questo tipo di manufatti vengono strutturati, progettati ed infine realizzati per adeguare l'efficienza energetica dell'immobile nel quale vengono installati, con un guadagno effettivo in termini di consumo energetico che si attesta ad un minimo previsto del 10%. Le serre  potranno essere esclusivamente sul lato dell'immobile esposto a SUD, SUDEST, SUDOVEST senza "barare" sull'orientamento della propria abitazione. Per quanto riguarda le dimensioni la serra non dovrà avere una superficie lorda superiore al 15% della superficie netta dell'immobile, ad esempio pe...

Richiesta numero civico

Una richiesta che mi capita frequentemente riguarda il "come faccio ad avere il numero civico?" La soluzione è abbastanza semplice e non richiede spese eccessive( almeno a Roma si arriva al massimo a 50€ circa). Bisogna compilare l'apposita modulistica del proprio Comune allegandovi un "disegnino" rappresentante il numero civico precedente e successivo al vostro ad esempio: se il precedente è il civico n°40 ed il successivo il n°44 chiederete di assegnare a voi il 42; nel caso in cui il precedente sia il n°40 ed il successivo il n°42, nel modulo del comune farete richiesta per il 40/A(o lettere successive se già utilizzate). Nel Comune di Roma i diritti di segreteria per la presentazione sono di € 15/89 (anche in caso di rigetto della pratica) più 0,26 centesimi per la marca da bollo. Dal momento della presentazione all'ufficio Toponomastica bisogna attendere almeno 30gg. lavorativi per avere un responso dal comune riguardante l'approvazione o il...

Passi carrabili e cancelli pedonali

Questi due tipi di pratiche consentono la realizzazione e/o la regolarizzazione di aperture su muri di cinta(perimetrazione) sia che si intervenga su aree commerciali, parcheggi, o abitazioni. PASSI CARRABILI Le modalità di presentazione sono le stesse per tutte le tipologie di unità immobiliare, l'unica cosa che cambia è se le opere siano state realizzate o no. Per prima cosa nel caso si volesse realizzare una nuova apertura, e chiedere in Comune il passo carrabile, bisogna presentare una C.I.L.A.  (trattata nel post precedente), con evidenziati nel progetto l'area dove si vuole intervenire e come sarà dopo l'intervento(ANTE e POST OPERAM, ma a questo penserà il tecnico). Successivamente alla presentazione in comune ed ala realizzazione effettiva dei lavori, si procederà con la variazione catastale, nella quale si aggiornerà la planimetria già depositata, con quella nuova, dove sarà rappresentata l'apertura che si è realizzata. Effettuato l'aggiornamento c...

C.I.L.A. - S.C.I.A. - D.I.A. - C.I.L. Le differenze!

Tanto per iniziare e cercare di aiutare un pò chi ha intenzione di darsi una sistemata a casa senza incappare in troppe fregature, cercherò di spiegare a cosa servono queste tipologie di interventi edilizi. Iniziamo dalla D.I.A. ovvero Denuncia di Inizio Attività. E' la più conosciuta da tutti, introdotta nel 2001 dal D.P.R. 380/01( testo unico per l'edilizia ) ed era la base per tutte le tipologie di opere, ad esclusione di quelle di manutenzione ordinaria( sostituzione di porte ed infissi, opere di pittura, intonacatura e rasatura, sostituzione di pavmenti, ecc...). Dal 30 Luglio 2010 con l'introduzione della Legge n°122 e la conseguente semplificazione delle pratiche edilizie, la D.I.A. copre una tipologia di interventi più ridotta. Restano incluse, sia le opere da eseguire che quelle già realizzate(da sanare, sanatoria, ecc...) o in corso d'opera progetti per la realizzazione di: nuovi fabbricati(residenziali e non), ampliamenti(ad es. piano casa), cambi d...